l’Amore secondo Me

Non esistono regole ufficiali, non esiste una verità assoluta, esiste però un parametro individuale che cambia con l’esperienza. Il percorso emotivo e sentimentale di vita è una strada tortuosa: noi non siamo in grado di vedere la meta oltre l’orizzonte ma riscontriamo gli inconvenienti e le difficoltà che hanno la prerogativa di mutare sensazioni, aspettative, sentimenti e Animo. Posso solo parlare di me, di ciò che ero, che ho vissuto e provato almeno sino ad oggi, perché del futuro nessuno avrà mai certezze. Cosa ha funzionato e cosa invece no in un rapporto d’Amore? Ho avuto ed ho delle peculiarità caratteriali che hanno rappresentato me stessa nella coppia: abbastanza ingenua, sincera, altruista e premurosa. Non desidero dire cosa hanno favorito oppure no nel rapporto, perché trovo che la responsabilità è comunque mia: ciò che ho consentito ha permesso al compagno l’adeguamento ad esso: è come avere dinanzi una poltrona vuota e non provare a sedersi mai. Quindi secondo me i colpevoli non esistono, esiste piuttosto una ragione che diventa la tua quando senti che ti stai soffocando da sola nel rapporto. Penso che anche dall’altra parte succeda. L’errore più grave che ho fatto è credere che si possa amare per sempre un uomo, ritenendomi una persona dai grandi valori, soprattutto dall’intoccabilità di un nucleo famigliare. Perché succede? Per un comportamento irragionevole di presunzione in cui vogliamo parlare di futuro quando non siamo in grado di conoscerlo. Giuriamo un “per sempre” quando neppure la vita ne conosce la tangibilità: esiste un inizio e una fine, e la morte di un sentimento ne è il “The End” naturale.  Cambiamo giorno per giorno e quando le coordinate di ciò che si vuole da un rapporto e ciò che invece succede, si allontanano, è l’inizio della fine. Un giorno cominciai a scoprire che la voglia di parlare era diminuita, i dubbi mi assalivano, i difetti diventarono intollerabili e i confronti erano patetici litigi. Furono 3 anni di colore grigio e resistere modificò in me la stupenda voglia di vivere che ho. So bene che tantissimi rapporti sopravvivono per interessi economici o per paura del salto nel buio, so bene che spesso si ci proietta verso i tradimenti ma sapevo anche benissimo che non ne ero capace. Il giorno della decisione definitiva ricordo che avevo l’esigenza d’esser me stessa, la Stefania sincera, schietta, quella che di premure ne ha in quantità industriali con una naturalezza fisiologica, colei che sorride col viso raggiante e che infonde energia. Mi sentivo imprigionata nel mutismo, una persona finta, senza verve o gioia di vivere. Forse nelle coppie c’è sempre il rammarico di un fallimento ma penso che chi lascia o chi viene lasciato viva comunque in una gabbia, perché quando non c’è il dare e avere reciproco, manca la linfa in un rapporto. Oggi come vorrei vivere un Amore? Intanto mi dovrò accertare che lui scelga il mio Cuore per innamorarsi: qualche volta mi è successo di sentire interesse per chi non mi corrispondeva; voglio sentire l’esigenza di cercarlo per raccontargli la mia giornata con la solita ironia per rubargli un sorriso, voglio chiedergli se possa esser un supporto nella sua quotidianità, nelle problematiche o idee, voglio sorridere ogni volta che la mia mente lo pensa, voglio riempirlo di sorprese perché la banalità sia bandita, ma soprattutto voglio che senta quanto sia importante per me senza che glielo dica, perché solo i fatti concederanno qualche certezza mentre il tempo le cementerà nel Cuore Stefania

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