Positivi si nasce?

Positivi si nasce? Forse si: è una propensione naturale ma di certo si evolve col tempo: più attraversa tempeste e più alza la soglia, accantonando dettagli che prima erano importanti e dopo diventano sciocchi. Non so quanti nella vita hanno esclamato “Ma come fai? Non ti ricordo mai senza il sorriso!” Vero, confermo, ma ciò non preclude mancanza di problemi, tristezze, disgrazie o difficoltà. La mia vita è ugualissima a quella degli altri: non esiste chi venga preservato da ostacoli, esiste però una diversa modalità per affrontarli e lì mi sa che il dna fa la sua parte. Se guardo indietro vedo una propensione al ragionamento: devo capire, perché ho un’integrità di correttezza e sincerità tali che spesso, nel notare azioni o pensieri poco chiari, pongo domande. Si dice metaforicamente che io veda sempre il “bicchiere mezzo pieno” ma è molto più complessa la cosa: la verità è che osservo tanto, dalle persone, alla società, alla natura e agli animali, che creo pensieri filosofici tali da regalarmi ragioni meravigliose per vivere. E’ come se volessi dare un senso ad ogni cosa, eppure sono super indaffarata, con mille impegni! C’è una parte tenace del mio cervello che assorbe ogni dettaglio e lo elabora per vivere bene. Una risorsa di benessere personale. Oggi, ad esempio sono felice e così carica perché è da un mese che seguo l’evoluzione di una piantina nata da una piccola fenditura sul marmo del mio balcone. Nello squarcio c’è solo cemento e quando vidi nascere questo filo d’erba decisi da subito di non strapparlo: volevo capire quanto avesse resistito in quelle condizioni, soprattutto perché non piove da un bel pò di tempo. La settimana scorsa notai una bozza di bocciolo e meravigliata continuai a pensare: non mollo l’intento, devo comprendere come sopravvive nel cemento questo rametto di verde. Beh, 3 giorni fa, è sbocciato un fiore fucsia semplicemente meraviglioso, con un vigore nei petali e nelle foglie, come se fosse nel giardino degli Dei. E la cosa che mi stranisce è come sopravviva, visto il caldo e l’esempio delle 2 piantine che ho: basta un giorno che non le innaffi e appassiscono subito. Cosa mi ha fatto dedurre questa anomalia della natura? Che nulla è impossibile, che anche un animo arido può fiorire, che le difficoltà si possono superare e che la volontà di emergere, di amarsi e di agire, sono insite nella natura, come in noi. Non esiste aiuto valido se non nel provare a scaturirlo prima da noi stessi e poi chiedendolo agli altri. Le risposte ai dubbi, ai problemi e indecisioni, dimorano dentro di noi anche se spesso sembra che gli altri ci regalino la soluzione. Noi siamo gli artefici dei cambiamenti, dei cammini, dei sentimenti e della forza. Questo voglio leggere tra le righe nella piantina che è sul mio balcone e rimarrà un grande insegnamento per me. La positività nasce con noi ma se non la coltiviamo osservando ciò che tanti occhi non vogliono vedere, rimarrà solo un ricordo genetico e non sarà mai in grado di farti vivere nello stupore, nella gioia e nella consapevolezza d’un viaggio unico che ci ha regalato il destino. Io ci credo….. Stefania

Ps. Ovviamente la foto è originale e la circostanza la chiamerò “La forza della vita

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