Scoperto il segreto dei cervelli creativi

Finalmente uno studio che mi piace proprio! Grazie alle onde cerebrali Alfa riusciamo a pensare fuori dagli schemi. Il cervello umano riesce a sopprimere le idee ovvie per ‘raggiungere’ le più innovative: E’ così che lavora sulla creatività. Lo rileva una ricerca della Queen Mary University di Londra e della Goldsmiths University of London, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences. La ricerca mostra che le onde cerebrali svolgono un ruolo cruciale nell’inibire le modalità di pensiero abituale per aprire la strada all’accesso alle idee più remote. Il team di studiosi ha scoperto che queste onde cerebrali, o oscillazioni alfa nell’area temporale destra del cervello, aumentano quando si ha bisogno di sopprimere le associazioni fuorvianti per compiti creativi. Livelli più elevati di onde cerebrali alfa consentono alle persone di elaborare idee che sono più lontane dagli usi ovvi o noti. Stimolando la parte temporale destra del cervello nella frequenza alfa aumenta la capacità di inibire collegamenti ovvi in entrambi i tipi di pensiero creativo, quello convergente (trovare una soluzione “pronta all’uso”) e divergente (quando si devono inventare diverse idee creative). I ricercatori hanno dimostrato il meccanismo neurale responsabile della creatività monitorando l’attività elettrica del cervello attraverso un elettroencefalogramma. L’uso di una tecnica non invasiva denominata stimolazione cerebrale transcranica alternata ha anche permesso loro di sondare il ruolo delle onde. Gli esperimenti condotti hanno esaminato il modo in cui il cervello affronta una serie di compiti creativi come trovare parole che si colleghino tra loro. Ad esempio, ogni volta che cerchiamo concetti associati a una parola, partiamo da associazioni più forti per spostarci verso quelle più remote. “Prendere una strada meno percorsa – evidenzia Joydeep Bhattacharya, coautore dello studio – è necessario per pensare in modo creativo, e le nostre scoperte forniscono alcune prove su come questo venga fatto nel cervello”. (ANSA). Sono felice d’aver beccato questo articolo perché spesso mi stupisco del cervello fuori norma e sin troppo creativo. Anticamente l’espressione “sui generis” è sempre apparsa fedele alla mia natura, creando algoritmi di gioia ma anche di tristezza nel rilevare un carattere così poliedrico. Oggi, consapevolmente, mi sento fortunata mentre il termine noia e ovvietà, non appartengono al mio vocabolario. Viva i cervelli….in fuga! Stefania

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