I sentimenti in età matura

Penso che i sentimenti nell’età matura abbiano altri algoritmi a differenza di quelli giovanili. Il Cuore è lo stesso ma le cicatrici, no. Penso che nessuno sia esulato dal soffrire coi sentimenti, anche le persone più forti, anche gli uomini, nonostante vengano additati come insensibili piuttosto spesso. Invece no, e lo dico non per difendere qualcuno ma perché sulla sofferenza in amore ne ho viste e sentite abbastanza. Per me tutti soffriamo in percentuali piccole, medie o grandi, ma accade. Il bello dei sentimenti è che danno vigore al cuore ed entusiasmo all’animo, ma sono anche quelli che riescono a fare più disastri. E’ come se il cuore avesse una vita tutta sua, percezioni e ragioni tutte sue in cui la determinazione, la forza e il coraggio pare vengano annullati. Io ad esempio sono di una forza incredibile mentre il Cuore mi spiattella sul muro, rompendomi le ossa! E allora, dopo le esperienze dolorose, che ripeto, fanno parte della vita di tutti, diventiamo estremamente cauti nei sentimenti. Vivi in bilico a una corda su un dirupo altissimo, con la paura di cadere. Poi, provi a fare qualche passetto in avanti, sorridendo alla vita e spesso, nel “sentire” i tuoi sentimenti piuttosto che osservare chi hai dinanzi, torni indietro per riprendere fiato. A volte arretri giusto di qualche passo ma rimani sulla corda, altre, torni sulla terra ferma e i sottotitoli dei pensieri scrivono: “ ma chi me lo fa fare!” Si, perché crescere non è solo una prerogativa di anni che passano e tempo biologico che scorre, no! Crescere, vuol dire anche imparare a comprendere meglio se stessi e a chiedersi davvero cosa si voglia o cosa non si voglia da un rapporto. In età matura hai un lavoro consolidato e seppure non fosse così, un ruolo sociale, familiare. Insomma sei un’essenza con i sentimenti in età maturaun’identità riconoscibile e hai scritto più di metà del libro della tua vita, quindi cosa si potrebbe auspicare? Per me il primo motore è il rispetto, poi i valori, poi la pazienza e quel pizzico di saggezza che introdotta in un rapporto lo rende scrupolosamente educato, attento a rispettare i propri spazi ma anche a coinvolgere le vite vissute sinora. Serve tanta similitudine, che non significa cercare un clone bensì guardare verso lo stesso orizzonte. Se dovesse leggere questo articolo un giovane di 20 anni, lo riterrebbe frutto di follia, invece ogni età ha le sue prerogative esistenziali anche al cospetto di un rapporto. Mi piace guardare indietro ed osservare la Stefania che a volte ha commesso errori, altre li ha subiti, però la forza dell’amore per la vita non le ha mai fatto avere rimpianti perché in quel momento era ciò che doveva succedere per migliorare. Oggi non posso dichiarare che lei sia cresciuta perché so che domani sarà più giudiziosa di oggi ma so anche che le esperienze l’hanno aiutata a maturare e su queste basi prova ad affrontare la vita scrivendo una pagina alla volta…tanto correre servirebbe solo a creare i presupposti per un altro errore. Stefania